La Sicilia dai mille volti

 Descrizione

Un mosaico di culture e civiltà millenarie che ha affascinato i grandi viaggiatori del passato, da Goethe a Maupassant, e che ripercorrerete in tutte le tappe di un imperdibile viaggio nell’ ‘isola del mito’!

   Date di partenza

  • Dal 1/5 al 8/5 2022 Dal 8/5 al 15/5 2022
  • Dal 15/5 al 22/5 2022 Dal 22/5 al 29/5 2022
  • Dal 5/6 al 12/6 2022 Dal 12/6 al 19/6 2022
  • Dal 19/6 al 26/6 2022 Dal 26/6 al 3/7 2022
  • Dal 3/7 al 10/7 2022 Dal 10/7 al 17/7 2022
  • Dal 17/7 al 24/7 2022 Dal 24/7 al 31/7 2022
  • Dal 31/7 al 7/8 2022 Dal 7/8 al 14/8 2022
  • Dal 21/8 al 28/8 2022 Dal 28/8 al 4/9 2022
  • Dal 4/9 al 11/9 2022 Dal 11/9 al 18/9 2022
  • Dal 18/9 al 25/9 2022 Dal 25/9 al 2/10 2022
  • Dal 2/10 al 9/10 2022 Dal 9/10 al 16/10 2022
  • Dal 16/10 al 23/10 2022 Dal 23/10 al 30/10 2022
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1 ° giorno

Partenza – Catania
Trasferimento condiviso presso l’aeroporto di partenza (se previsto), check-in e imbarco su volo per Catania. All’arrivo trasferimento in hotel. Welcome in hotel con presentazione del tour. In base all’orario d’arrivo, possibilità di effettuare un’escursione facoltativa a Catania (lo splendido centro storico con la Piazza Duomo, la Statua dell’Elefante, la Cattedrale, la via Etnea e la barocca via dei Crociferi, l’anfiteatro romano, il Castello Ursino) e alla Riviera dei Ciclopi (prenotazione richiesta prima dell’arrivo), con i suoi caratteristici borghi marinari di Acicastello e Acitrezza. Street food tour di Catania by night. Pernottamento in hotel.

2 ° giorno

Etna – Taormina
Colazione in hotel. Partenza al mattino presto per effettuare un’emozionante escursione sull’Etna ed ammirare lo spettacolare scenario delle ultime eruzioni, fino a quota 1.900 mt. Si potrà passeggiare lungo i Crateri Silvestri (piccoli crateri ormai inattivi da secoli) e le lave del 2001, percorrendo i leggendari sentieri legati al mito dei Ciclopi. Pranzo in ristorante a base di specialità tipiche della cucina etnea. Dopo pranzo, si effettuerà un’interessante sosta a Zafferana Etnea per degustare il “miele dell’Etna” estratto dalle sapienti mani degli apicoltori locali. Proseguimento per Taormina, la “perla dello Jonio” nell’immaginario dei più illustri viaggiatori del passato, che l’hanno resa celebre meta di turisti provenienti da tutto il mondo. Possibilità di visitare il magnifico Teatro greco-romano e tempo libero a disposizione per un’indimenticabile e panoramica passeggiata tra il corso principale, il belvedere sulla Baia di Naxos ed i caratteristici vicoletti affollati di piccoli negozi di souvenir e prodotti tipici. Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.

3 ° giorno

Siracusa – Noto – Ragusa
Colazione e partenza per la visita di Siracusa, la città che nel passato fu la più agguerrita rivale di Atene e di Roma. Il Teatro greco, l’Anfiteatro romano, le Latomie, l’Orecchio di Dionisio sono le più importanti testimonianze del suo passato splendore. Gioiello della città è l’isola di Ortigia: è qui che tra mare e pietra bianca è possibile ammirare la Fonte Aretusa ed il Duomo, nato dalla trasformazione dell’antico Tempio di Athena. Pranzo in ristorante e proseguimento per la visita di Noto, piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, coperto da agrumi, olivi e mandorli. Ricostruita in conseguenza del sisma del 1693, è stata definita “il giardino di pietra”: la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, i palazzi Landolina e Nicolaci-Villadorata, la Chiesa di San Domenico, esprimono la concezione più alta dell’urbanistica barocca. Al termine, degustazione di prodotti tipici della zona e della celebre cioccolata modicana. Sistemazione in hotel a Ragusa, cena libera e pernottamento.

4 ° giorno

Ragusa – Agrigento
Colazione e mattinata dedicata alla visita dell’antica Ibla, il centro storico di Ragusa ricco di tesori architettonici e reso celebre dalla fiction televisiva “Il commissario Montalbano”. Tra i capolavori d’arte della cittadina barocca dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, vi sono il grandioso Duomo di San Giorgio, il portale di S. Giorgio (l’antica Cattedrale distrutta dal terremoto del 1693), il palazzo Zacco, i Giardini Iblei. Pranzo in agriturismo a base di specialità tipiche degli Iblei e breve sosta alla casa del Commissario Montalbano, a Puntasecca. Nel pomeriggio, proseguimento per Agrigento e visita della mitica Valle dei Templi dell’antica Akragas, dove si potranno ammirare i resti dei maestosi Templi della Concordia, di Giunone Lacinia, di Ercole, dei Dioscuri o Castore e Polluce, di Giove Olimpico. Sistemazione in hotel in zona Agrigento/Selinunte. Cena e pernottamento.

5 ° giorno

Selinunte – Erice – Palermo
Colazione e possibilità di visitare il Parco archeologico di Selinunte (visita facoltativa), il più grande del Mediterraneo. L’immensa area comprende l’acropoli, direttamente sul mare, i resti della città e la collina orientale con templi fra i più grandiosi dell’antichità. In alternativa tempo libero per un bagno al mare. Proseguimento per Trapani e pranzo lungo il percorso della “via del sale”, dove si potrà ammirare l’incredibile paesaggio delle abbaglianti saline, ancora in uso per l’estrazione del sale, disseminate di caratteristici mulini a vento. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, visita dell’affascinante cittadina medievale di Erice, situata a 750 metri s.l.m., dove si possono ammirare i resti del Castello di Venere ed una spettacolare vista sulle saline di Trapani. Degustazione a base di tradizionali dolci ericini. In serata arrivo a Palermo, sistemazione in hotel e pernottamento.

6 ° giorno

Palermo – Monreale
Prima colazione in hotel. Al mattino, visita di Palermo, città-capoluogo che offre al visitatore la lettura di oltre tremila anni di storia siciliana. Un inestimabile patrimonio artistico di cui si ammirerà in particolare la splendida Cattedrale, eccezionale esempio di sovrapposizione di stili architettonici di epoche diverse, e la celebre Cappella Palatina, all’interno del Palazzo dei Normanni. Visita del complesso monastico di Monreale: lo splendido Duomo ed il Chiostro attiguo sono anch’essi testimonianza preziosa dell’arte arabo-normanna e della tradizione musiva bizantina. Degustazione del tradizionale “cibo di strada”. Tempo libero a disposizione per approfondire la visita della città o fare shopping. Cena libera e pernottamento in hotel.

7 ° giorno

Palermo – Cefalù – Piazza Armerina – Catania
Prima colazione in hotel. Visita di Cefalù, la pittoresca cittadina marinara che custodisce una delle più belle chiese d’epoca normanna. Il Duomo, sorto secondo la leggenda in seguito al voto fatto da re Ruggero II, custodisce nell’abside dei preziosissimi mosaici in stile bizantino tra cui campeggia al centro la straordinaria figura del Cristo “Pantocratore”. Dopo il pranzo in ristorante, si proseguirà per la visita della Villa romana del Casale di Piazza Armerina: i suoi quaranta ambienti pavimentati a mosaico, sono una preziosa testimonianza artistica e di costume dell’epoca imperiale. In serata arrivo a Catania e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

8 ° giorno

Catania – ritorno
Colazione e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il check-in. All’arrivo proseguimento per il ritorno con trasferimento condiviso (se previsto).

Da scoprire:

Il Cioccolato di Modica

Il cioccolato di Modica, prodotto italiano rinomato per bontà e genuinità, ha origini antichissime e trova la sua origine nella dominazione spagnola della Sicilia, quando gli occupanti ne introdussero la lavorazione proprio nella “Contea di Modica”, un tempo la maggiore del Regno di Sicilia. Il cioccolato prodotto a Modica, contrariamente a quanto avviene nel resto del mondo, non è mai passato alla lavorazione industriale, conservando così nel corso dei secoli un sapore autentico basato sulla purezza degli ingredienti e l’artigianalità della sua lavorazione, meritando così la denominazione di prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Il cioccolato modicano viene lavorato ancora oggi come facevano gli aztechi nell’antico Messico, con una lavorazione che lascia inalterate le caratteristiche organolettiche del cacao. Gli aztechi tostavano i semi della pianta di cacao su una pietra ricurva chiamata “Metate”, che veniva riscaldata. I semi erano poi macinati con un matterello in pietra. La pasta di cacao ottenuta era aromatizzata con spezie (vaniglia, pepe rosso, cannella e molti altri aromi ed erbe locali e persino fiori esotici); il composto veniva quindi sfregato sul “metate” fino a quando non diventava un impasto duro e omogeneo. I modicani appresero questa lavorazione dagli spagnoli di ritorno dal nuovo mondo. Nella lavorazione a freddo, il cacao non passa attraverso la fase del concaggio: la massa di cacao viene quindi lavorata a 40° con aggiunta di zucchero semolato che non riuscendo a sciogliersi per la bassa temperatura dà al cioccolato modicano il caratteristico aspetto “ruvido” dalla consistenza granulosa.

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