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Tour del Molise
Il Molise: Terra autentica ricca di emozioni e tradizioni.
Durata 4 giorni
Date e quote partenze

4 giorni - Dal 13 al 16 Agosto 2026 a partire da € 700
Cosa visiteremo
Documento richiesto:
carta d'identità
Supplementi
  • Camera singola € 90
  • Quota iscrizione € 30
La quota comprende
  • Viaggio in pullman GT
  • Sistemazione hotel 3* sup. /4* (Isernia o dintorni)
  • Pensione completa
  • Accompagnatore
  • Guide locali
  • Ingressi: Museo della Zampogna, Area archeologica Castel San Vincenzo
  • Assicurazione medica
  • Garanzia annullamento
La quota non comprende
  • Bevande
  • City tax se prevista (pagamento in loco)
Programma

1° giorno Partenza - Isernia


Mattino incontro dei partecipanti, sistemazione in pullman e partenza. Pranzo libero in viaggio. Arrivo a Isernia, incontro con la guida e visita del centro: un intrico di vicoli, di matrice medioevale, il corso principale ricalca il cardo maximus della colonia latina del III secolo a.C. Fondata dai sanniti tra il IV ed il III secolo a.C., Isernia oggi è una città vivace che ben conserva i suoi monumenti: la Fontana Fraterna, simbolo della città, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (distrutta durante il terremoto del 1805 e poi ricostruita), eretta sui resti dell’antico Tempio di Giove, il monastero di Santa Maria delle Monache (V-VI sec.). Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno Pietrabbondante - Agnone


Colazione e partenza verso Pietrabbondante. Situata a 1025 metri di altezza, ai piedi del monte Caraceno, è circondata da tre enormi massi di roccia, detti “morge”. Visita con guida: il borgo, nella cui piazza principale, all’ingresso del paese, è ubicata la statua bronzea del Guerriero Sannita e gli interessantissimi scavi archeologici del Teatro-Tempio Sannita del Il sec. a.C. che rappresenta il più importante monumento del mondo sannitico. Pranzo e proseguimento per Agnone, il ricco centro storico dove spiccano gli alti campanili, tra tutti quelli delle chiese di Sant’Antonio e San Francesco (sec. XIV), quest’ultima considerata monumento nazionale; attiguo e comunicante con la chiesa, c’è Palazzo San Francesco, con il suo magnifico chiostro. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno Campobasso - Scapoli - Castel San Vincenzo


Colazione e partenza per Campobasso, incontro con la guida e visita della città: l’affascinante centro storico caratterizzato da stradine strette, lunghe scalinate, chiese e palazzi storici che si snodano ai piedi del Castello Monforte, antica roccaforte di difesa. Pranzo e nel pomeriggio partenza per Scapoli, il paese della zampogna. Il caratteristico borgo, rinomato per il per il gustoso “raviolo scapolese”, ospita il Museo Internazionale della Zampogna custode di una ricca e pregiata collezione di esemplari di cornamusa provenienti da ogni parte del mondo. Ultima visita a Castel San Vincenzo, incorniciato dal meraviglioso scenario montuoso delle Mainarde molisane e del lago, per la visita dell’Abbazia benedettina e dell’ammaliante area archeologica con la pregevole cripta di Epifanio datata al IX secolo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno Castelpetroso - Castello di Pandone - ritorno


Colazione e partenza Nel primo pomeriggio partenza per Castelpetroso, tempo a disposizione per visitare il santuario, uno dei più belli d’Italia: la Basilica minore dell’Addolorata. Proseguimento per visita del Castello di Pandone di Venafro, maniero decorato al suo interno con dipinti cinquecenteschi raffiguranti i migliori cavalli dell’allevamento di Enrico III Pandone, conte di Venafro. Tempo libero per il pranzo. Al termine della visita, partenza per il ritorno.
Da scoprire

Il Santuario di Maria SS. Addolorata

La storia del Santuario di Maria SS. Addolorata inizia il 22 marzo 1888, giorno in cui la Vergine apparve per la prima volta. Due contadine del luogo erano alla ricerca di una pecorella smarrita quando una delle due si trovò di fronte una visione celeste: nel bagliore della luce si riconosceva l’immagine di Maria SS. Addolorata seminginocchiata con ai piedi il Figlio morto, lo sguardo rivolto verso il cielo e le braccia allargate in atto di offerta.
Il 26 settembre 1888 Mons. Francesco Macarone Palmieri, vescovo di Bojano, si recò sul luogo sacro per “indagare” sulle presunte apparizioni ed ebbe la grazia di vedere la Madonna Addolorata così com’era apparsa alle due contadine.
Era il 28 settembre 1890 quando venne posta la prima pietra del Santuario di Maria SS. Addolorata di Castelpetroso e Mons. Francesco Macarone Palmieri, nel corso di una solenne celebrazione, diede ufficialmente il via ai lavori. La consacrazione, invece, avvenne solamente il 21 settembre 1975.




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